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Chi siamo
Sopravvissuti ai traumi infantili provocati dai cartoni animati giapponesi è una community culturale e intergenerazionale nata per raccontare l’infanzia di chi è cresciuto tra gli anni ’80 e ’90, segnata da cartoni animati indimenticabili, emozioni forti e “traumi” che ci hanno resi adulti più consapevoli.
Un progetto che unisce memoria, ironia e impegno sociale attraverso un libro, contenuti multimediali e iniziative solidali, per trasformare la nostalgia in un messaggio di speranza per le nuove generazioni.
La storia della community
Tutto è iniziato nel 2014, quando una semplice pagina Facebook ha raccolto migliaia di persone accomunate dallo stesso bagaglio emotivo: i cartoni animati e gli anime che hanno segnato la nostra infanzia e adolescenza negli anni '80 e '90.
Quello che sembrava un piccolo spazio di nostalgia condivisa è diventato rapidamente una delle community italiane più attive e partecipate nel panorama della cultura pop generazionale. Post dopo post, commento dopo commento, abbiamo scoperto di non essere soli: eravamo in migliaia a ricordare le stesse sigle, le stesse lacrime, gli stessi "traumi animati".
Dal 2014 a oggi, la community si è evoluta: da Facebook a Instagram, dalle semplici condivisioni nostalgiche ai progetti culturali veri e propri. Abbiamo organizzato iniziative solidali, creato contenuti originali, e ora stiamo dando vita al nostro primo libro collettivo e a una trasmissione radiofonica dedicata.
La nostalgia non è solo guardare indietro: è costruire insieme un presente che onora quello che siamo stati.
10+ milioni
di views al mese
450+ mila interazioni
al mese
Traumi Animati non è solo un programma radiofonico: è l'estensione naturale della nostra community, uno spazio dove la nostalgia diventa dialogo, approfondimento e condivisione dal vivo. Perché i cartoni che ci hanno cresciuto meritano di essere raccontati, celebrati e ricordati insieme.
Sintonizzatevi su RID 96.8 FM ogni terzo venerdì del mese oppure seguite la diretta streaming sul sito della radio.